Come scegliere il filato per lavorare ad uncinetto

come scegliere i filati per lavorare ad uncinetto

In questo articolo: come scegliere il filato per lavorare ad uncinetto ma anche a maglia, lana, cotone e acrilici, capire le caratteristiche e sapere come sceglierli in base al lavoro da fare.

Conoscere le caratteristiche dei filati è molto importante per capire quale scegliere per ogni lavoro ad uncinetto, è importante saper distinguere i filati naturali da quelli acrilici e capire quale uso è indicato per uno e per l’altro.

Possiamo dividere i filati in 2 grandi categorie che poi andremo a conoscere nei dettagli, in pratica le categorie dei filati adatti per lavorare all’uncinetto sono 2; i filati naturali e i filati sintetici, iniziamo a scoprire le caratteristiche di quelli naturali.

Come scegliere il filato per lavorare ad uncinetto: i filati naturali

I filati naturali si distinguono in 2 categorie, quelli di origine vegetale che sono il cotone, il lino, la canapa, la juta, la rafia e i filati di origine animale; la lana e la seta.

I filati di lana naturali

filati di lana naturali

La lana è una delle più antiche fibre naturali utilizzate, si ricava dalla tosatura del vello di alcuni ovini come pecore, capre, cammelli, lama, in base al tipo di animale e da altri fattori, si ricava un tipo di lana più o meno pregiata e prende un nome particolare per ogni tipo.

La lana più popolare è quella degli ovini, la lana di pecora, è un filato caldo e morbido, isolante, traspirante, ignifugo e le fibre sono elastiche perciò ha una buona vestibilità ed è perfetta per realizzare maglioni, sciarpe, cappelli, tutti capi d’abbigliamento che hanno bisogno di tendersi per vestire bene

Ma la pura lana ha anche dei lati negativi che bisogna conoscere prima di realizzare un lavoro ad uncinetto, è un po’ difficile da lavare, non deve essere lavata in acqua troppo calda e non deve essere strizzata troppo e poi deve essere asciugata in piano su uno stendino sopra un telo di spugna per non far prendere la forma dei fili.

Ma questo deve essere fatto per qualunque capo d’abbigliamento in pura lana come consigliato sulle etichette del lavaggio, c’è da dire però che tutte le lavatrici hanno un programma adatto al lavaggio dei capi in lana.

Un altra cosa negativa della pura lana è che può infeltrire facilmente sempre riferito al lavaggio sbagliato, inoltre può dare allergie in soggetti predisposti oppure pizzicare le pelli molto delicate anche se si può risolvere indossando il capo non direttamente sulla pelle.

A parte il rischio di infeltrimento però la pura lana è molto resistente all’usura quindi perfetta per realizzare lavori che devono durare a lungo come coperte, plaid, copertine.

Perchè comprarla? Perchè la pura lana è naturale ed ecologica, ecosostenibile, piacevole e confortevole da indossare.

Perche’ non comprarla? La pura lana ha un costo maggiore rispetto alla lana misto-acrilica o acrilica, se non siete sicure di ricordare le istruzioni per il lavaggio, rischiate di buttare alle ortiche tempo e denaro, i capi in lana infeltriti si riducono del 50% e diventano inutilizzabili.

Oltre alla lana di pecora, come già detto prima ci sono altri tipi di lane ottenuti da altri animali con caratteristiche diverse che le rendono molto pregiate e anche costose, ecco alcuni tipi:

Lana Alpaca

La lana d’Alpaca viene ricavata dagli Alpaca, animali simili ai Lama e ai Cammelli che vivono nelle Ande Peruviane ad un’altezza che può arrivare anche ai 5.000 metri, questo rende il vello dell’Alpaca molto più caldo delle comuni lane di pecora.

Inoltre a queste incredibili qualità di trattenere il calore, possiede un’altra caratteristica molto importante; non punge e non irrita la pelle, è molto morbida e si modella sul corpo rendendo confortevole la vestibilità, questo perchè la lana d’Alpaca non contiene lanolina, un filato prodotto con la lana d’Alpaca molto conosciuto è il Mohair che ha una straordinaria lucentezza.

Lana Shetland

La lana shetland è molto morbida e soffice, ma nello stesso tempo molto resistente e isolante ottenuta dalle tosatura delle pecore delle isole britanniche Shetland che deve essere prodotta rigorosamente con i metodi tradizionali e biologici che si usano in quelle isole.

Lana Cashmere

La lana Cashmere è molto pregiata, si ricava dal vello di una specie particolare di capre che sono allevate in Turchia, India, Mongolia, Russia, Iran, Afganistan

Le fibre del Cashmere sono morbidissime, la lana a contatto con la pelle è soffice e delicata, ha la caratteristica di mantenere la temperatura costante sulla pelle, assorbe il sudore, è traspirante e antistatica, non pizzica e non punge.

Il lato negativo di questa lana è che non è di lunga durata e le fastidiose “palline di pelo” che si formano sul capo, questo è dovuto all’elevata sofficità e morbidezza delle fibre.

Lana Merinos

La lana Merinos è ottenuta dalla tosatura delle capre merinos, la particolarità di questa lana è la morbidezza, non punge ed ha un’elevata capacità di termoregolazione del corpo, è traspirante e caldissima, questa lana è particolarmente adatta a realizzare copertine, berretti e capi d’abbigliamento per neonati e bimbi piccoli sia invernali che estivi essendo anche abbastanza sottile.

I filati in Seta

Anche la seta è un filato adatto per i lavori ad uncinetto, ed è un filato naturale di origine animale ottenuto dai bozzoli del baco da seta anche se come filo è simile al cotone e non alla lana.

Con il filo di seta si possono realizzare capi preziosi, stole e scialli, copri-spalle, maglie e giacche eleganti, il filo sottile e molto lucido infatti è uguale alla lucentezza del tessuto in seta.

Come scegliere il filato per lavorare ad uncinetto: filati vegetali

Di questa categoria fanno parte il cotone, il lino, la canapa, la rafia naturale, la Juta, sono tutti filati adatti a lavorare ad uncinetto che si ricavano dalle piante, vediamo le caratteristiche.

I filati di cotone

come scegliere i filati per lavorare ad uncinetto cotone

Il filato di cotone è una fibra naturale molto robusta che si ricava dalla pianta del cotone, è resistente, leggero e fresco, traspirante, non è elastico, è facile da lavare, non infeltrisce e dura nel tempo.

Il filato di cotone è molto versatile e si può trovare in varie tipologie; perlato, opaco, ritorto, non ritorto, morbido, sottile, spesso.

Adatto per realizzare capi estivi come giacche, top, maglie, copri-spalle, ma anche articoli per la casa come centri, tovaglie, pizzi, sottopiatti, presine e accessori come borse, cappelli, bomboniere.

I filati di lino

Il filato di lino è ottenuto dalla lavorazione della stessa pianta. E’ composto per la maggior parte di cellulosa ed è uno dei filati più freschi perfetti per l’estate, traspirante, fresco e leggero, è indicato anche per realizzare all’uncinetto borse e cappelli.

Come scegliere il filato per lavorare ad uncinetto: filati acrilici

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Sono delle lane 100% acriliche, si possono trovare in diversi spessori e sono perlopiù simili alla lana naturale ma sono realizzate con fibre sintetiche, sono comunque dei filati caldi, morbidi e leggeri perfetti per imparare a lavorare ad uncinetto dato che sono anche più economici.

I filati acrilici sono anche resistenti, elastici e non infeltriscono facilmente, i capi realizzati con questo tipo di lana possono essere lavati tranquillamente in lavatrice a temperatura non eccessiva.

Infine c’è da dire che non pizzicano la pelle perchè non contengono lanolina ma possono avere una carica elettrostatica, quella fastidiosa sensazione di scossa che ci prende quando tocchiamo un oggetto di metallo e indossiamo un capo in acrilico

Questi filati di lana acrilica si possono trovare in tantissimi colori, perfetti perciò per realizzare amigurumi uncinetto, mattonelle e piastrelle della nonna, plaid e coperte, cuscini decorativi.

Come scegliere il filato per lavorare ad uncinetto: filati misti

I filati misti possono essere realizzati con una parte di lana naturale e una parte di lana acrilica, di solito la percentuale è al 50%

Ma ci sono anche altri tipi di filati misti che possono essere tra filati naturali diversi oppure misti con gli acrilici e servono per rendere un filato ad esempio più elastico.

Ci sono poi filati misti che hanno in comune lane pregiate e una piccola percentuale di acrilico.

Leggi anche -> Come scegliere il numero di uncinetto per ogni tipo di filato

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