la verità sulle borse uncinetto

Quando realizziamo una borsa all’uncinetto, la guardiamo, la fotografiamo, la ammiriamo.  
Ma la verità è che una borsa non si capisce davvero finché non la si indossa.
È solo quando la porti con te, piena di telefono, portafoglio, occhiali, chiavi che emergono i veri comportamenti del filato, dei punti, delle tracolle, delle reti.  
E spesso ciò che “si dice online” non corrisponde a ciò che accade nella vita reale.
In questo articolo condivido gli errori più importanti che ho scoperto usando davvero le mie borse uncinetto, e soprattutto le soluzioni che rendono una borsa non solo bella… ma usabile, resistente e duratura.

Dopo alcuni anni che mi dedico a realizzare tutorial dettagliati e facili da capire su come realizzare le borse all’uncinetto, mi sono resa conto che è arrivato il momento di andare oltre.

Perché testare le borse uncinetto è fondamentale

Molti tutorial mostrano borse perfette appena finite. Ma una borsa deve essere perfetta dopo una settimana, dopo un mese, dopo un’estate intera, dopo averla lavata, testare le proprie creazioni significa:

  • capire come reagiscono i punti al peso  
  • scoprire quali filati cedono e quali resistono  
  • individuare i punti deboli
  • migliorare i modelli  
  • offrire consigli veri, non teorici   

È così che nasce una borsa uncinetto perfetta: non dalla teoria, ma dall’esperienza.

Errore n°1: Le borse a punto rete si allungano molto più del previsto

la verità sulle borse uncinetto a rete

La borsa a rete all’uncinetto ha spopolato in primavera-estate come borsa per la spiaggia o per fare la spesa, il punto rete è amatissimo: leggero, arioso, estivo, elegante.  
E ovunque si legge che “non serve la fodera” che sia realizzata in cordino, fettuccia piatta, juta o rafia.

Anch’io ci ho creduto, poi ho indossato una delle mie borse a rete per qualche giorno, l’avevo realizzata con il bellissimo cordino Inda in polipropilene, dentro ho inserito un asciugamano da mare, la crema protettiva e una pochette con all’interno il cellulare, il portamonete, le chiavi e le cuffie per la musica.
La borsa si è allungata di 15 cm, non un po’. Non leggermente ma quindici centimetri.
Il peso degli oggetti quotidiani ha tirato la rete verso il basso, deformandola completamente, praticamente arrivava alle ginocchia.

Perché succede?

Il punto rete è elastico, è bellissimo, ma cede e più largo è il motivo, più si deforma.
Soluzione: la fodera è indispensabile
La fodera mantiene la forma originale, impedisce l’allungamento, distribuisce il peso, rende la borsa più elegante, aumenta la durata nel tempo.  
Consiglio pratico
Usa una fodera leggera ma resistente, cucita bene ai bordi superiori, io ho utilizzato un tessuto in cotone dello stesso colore della borsa.
Se vuoi mantenere l’effetto “trasparente”, scegli un tessuto tono su tono.

Cosa ho fatto per rimediare

Ho lavato la borsa in acqua calda ma non bollente in una bacinella, l’ho stesa in piano con un’asciugamano sotto e l’ho fatta asciugare.

Fortunatamente la borsa ha ripreso la sua forma iniziale e l’ho foderata, in questo caso la forma della fodera era molto semplice, 2 rettangoli cuciti con gli angoli formati da una cucitura in diagonale ma una volta che l’ho inserita all’interno della borsa per la prova, mi sono resa conto di un problema, la parte dritta doveva stare all’interno ma anche all’esterno perchè la borsa a rete è trasparente!

Per mia fortuna non avevo ancora tagliato l’eccesso di stoffa sui bordi e ho potuto rivoltarli su se stessi e cucire altrimenti avrei dovuto rifare l’intera fodera, quindi da tenere bene a mente che per foderare una borsa uncinetto a rete si devono fare le cuciture all’inglese, in questo modo si ha il dritto del lavoro su entrambi i lati della fodera.

Per concludere: io ho sempre foderato le mie borse, per una questione di estetica ma soprattutto di funzionalità, per una volta che non l’ho fatto è successo l’inevitabile.

Mi chiedo perchè non si parla di questo problema ma si pensa solo a decantare il tutorial facile e veloce della borsa a rete che non si deve foderare.

Successivamente ho fatto un’altra borsa simile per un’amica ma ho utilizzato il cordino swan black per capire se il problema era stato il filato Inda notoriamente più morbido del cordino swan black.

Ho rifatto la stessa borsa con lo stesso schema ed ho apportato anche una piccola modifica, cioè nei punti alti invece di agganciare con l’uncinetto le due asoline superiori, l’ho inserito nel centro dei punti alti per renderli più robusti.

Risultato: dopo qualche giorno di utilizzo la borsa a rete ha ceduto meno di 15 cm, comunque si era allungata e quindi straformata.

Errore n°2: La fodera serve

la fodera nelle borse uncinetto è fondamentale

Se non vogliamo vedere la borsa uncinetto deformata, si deve foderare, lo so che per i principianti questo può sembrare complicato ma ci sono sempre delle eccezioni: utilizzare la fettuccia oppure un altro metodo che combina base in similpelle, filato adatto e un punto particolare che spiegherò più avanti.

Per questo motivo posso affermare che quando si propone un tutorial di una borsa all’uncinetto non si può spiegare solo il procedimento dello schema e poi alla fine dire che volendo si può anche foderare ma bisogna spiegare come si realizza la fodera per quel tipo di borsa.

Errore n°3: Il punto basso termico non è così rigido come si dice

borsa uncinetto con punto basso termico

Il punto basso termico viene spesso presentato come “la soluzione definitiva” per le borse e tracolle all’uncinetto che non hanno bisogno di essere irrigidite e foderate, e che le tracolle con questo punto non si allungano.
La teoria dice che è compatto, resistente, indistruttibile, la pratica dice altro.

La mia esperienza con il punto termico mi ha fatto cambiare idea sui luoghi comuni, inizio a raccontarvi il primo caso, la borsa che si vede poco più in alto l’ho realizzata con il punto basso termico, non è molto grande, anzi, diciamo che è una mini-bag realizzata per mia figlia.

All’interno ci entra a malapena un borsellino piccolo, il telefono, gli occhiali e le chiavi. Già mentre la rifinivo mi ero accorta che non si manteneva bene, la base era ben sostenuta ma i lati ascillavano a destra e sinistra e inoltre per chiuderla si faceva una fatica enorme proprio perchè morbida.

Volevo scucirla per inserire la rete e la fodera ma poi ho trovato un’ altra soluzione anche se ho impiegato molto tempo per rinforzarla dato che era già finita, ecco cosa ho fatto:

come foderare una borsa dopo averla terminata
  • Ho inserito la rete solo nel corpo borsa tralasciando i lati.
  • Ho cucito la rete con ago e filo dello stesso colore del cordino (all’interno è stato più complicato)
  • Poi ho cucito la fodera con la tasca interna (so bene che questo tipo di fodera deve essere realizzata in doppio in modo ma non essendo sicura delle misure finali ho preferito farla in stoffa singola)
  • Dopo averla inserita all’interno della borsa, ho rivoltato tutti i bordi per farli stare mezzo cm sotto al cordino.
  • Ho cucito la fodera a mano con ago e filo del colore della fodera a piccoli punti nascosti.

Ora si che la borsa è perfetta! Comoda da indossare e da chiudere.

Errore n°3: Il fondo della borsa non è abbastanza rinforzato

la verità sulle borse uncinetto il fondo

Molte borse cedono dal fondo, non dai lati.
Perché succede:
Il fondo è la parte che sopporta tutto il peso. Se è lavorato con lo stesso punto del corpo, tende ad allargarsi.
Soluzioni:
– usare un punto più compatto come il punto termico (ma se si fodera non serve)
– inserire una base rigida (plastica, similpelle) prima della fodera.
– lavorare il fondo con un uncinetto più piccolo  
Consiglio pratico:
Se la borsa è grande, considera un fondo doppio, se non si vuole foderare, si può inserire della rete plastificata o plastica all’interno e poi unire i due fondi uncinetto con un giro a maglia bassa.

Errore n°4: I manici troppo sottili fanno male e deformano la borsa

problemi borse uncinetto manici troppo sottili

I manici sottili sono belli da vedere, ma poco funzionali.
Perché succede:
Il peso si concentra in un punto piccolo → la borsa tira verso il basso.
Soluzioni:
– manici in acciaio  
– manici in bambù  
– manici in legno 
– manici in pelle o ecopelle  
Consiglio pratico:
Se vuoi manici all’uncinetto, lavorali con una base interna, ad esempio un tubo da elettricisti.

Dopo aver provato vari metodi e punti particolalari per realizzare dei manici resistenti ma soprattutto che non si devono allungare o deformare posso affermare che i migliori sono quelli lavorati a maglia bassa a spirale perchè questo punto è pieno all’interno ma sono adatti sono a borse piccole quelle definite “da cerimonia” dove al massimo si può inserire il cellulare e un portamonete.

Nella foto sopra c’è una borsa che ho realizzato con un cordino molto bello ma morbido, ho pensato di rivestire una vecchia borsa completa già di fodera e per i manici ho utilizzato il tubo in plastica da elettricisti ed ho risolto tutti i problemi riciclando e risparmiando.

Errore n°5: Il filato sbagliato cambia completamente la borsa

non tutti i cordini sono uguali

Non tutti i filati sono adatti a realizzare tutti i modelli di borse uncinetto. E’ vero che si possono usare reti e indurenti per stabilizzarle ma secondo il mio parere non vale tutto il lavoro da fare.
Problemi comuni:
il filato in cotone tradizionale si allunga, si deforma, può produrre pelucchi e fili tirati durante l’utilizzo.
– il cordino troppo rigido è difficile da lavorare e quello troppo morbido non tiene la forma: ci sono diversi tipi di cordini, quando ho iniziato a realizzare tutorial di borse uncinetto, non mi sono concentrata su un solo tipo ma ne ho provati tantissimi e senza citare marchi famosi, posso dire che a parer mio preferisco i cordini in polipropilene per le borse strutturate
– i filati in cotone riciclati cedono se troppo elastici  

Soluzioni possibili
per borse strutturate piccole → cordino in polipropilene o poliestere misto poliammide, fettuccia, con rete interna, foderata, con tracolla di metallo o similpelle, manici lavorati all’uncinetto con struttura interna o in metallo / bambù / legno /similpelle. Si può realizzare con numerosi punti uncinetto non traforati come il punto ventaglio, punto canestro, maglia bassa, punto susanna e altri.
per borse morbide → filati riciclati in misto cotone, con fodera interna, manici lavorati all’uncinetto e rinforzati, tracolla all’uncinetto rinforzata. Si possono utilizzare tutti i punti preferiti tenendo presente che con i punti traforati è meglio utilizzare il colore della fodera uguale a quello del filato.
per borse grandi → dipende dal modello!

Errore n°6: Le borse all’uncinetto grandi sono differenti

borsa uncinetto con patta grande

Per un pò di tempo ho realizzato borse piccole, strutturate o morbide. Fin qui tutto bene, io e le mie figlie le abbiamo indossate in occasioni speciali non tutti i giorni.

Un giorno ho deciso di realizzare una borsa strutturata grande per tutti i giorni, abbastanza capiente da contenere il necessario e comoda da indossare ma nonostante la mia esperienza e meticolosità nel lavoro, ho avuto spiacevoli sorprese.

La borsa misura cm 27 di larghezza, 21 di altezza e 10 di laterali, le borsette che avevo realizzato prima misuravano cm 19 di larghezza, 16 di altezza e 6 di laterali, c’è una bella differenza che permette di utilizzare la borsa quotidianamente.

1° problema: Inserisco all’interno un portacarte, un borsellino, gli occhiali, il telefono e le chiavi, nemmeno il tempo di uscire e la borsa casca a terra, i ganci a mezzaluna che avevo inserito ai lati della borsa hanno ceduto con il peso in quanto si applicano con delle leve interne che si sono aperte.

problemi con le borse uncinetto i ganci

Soluzione: ho cambiato i ganci a mezzaluna con i moschettoni a cerchio sia sui lati che sulla patta, meno belli da vedere ma ultra resistenti!

Problema n°2: Dopo aver indossato la borsa piena, la tracolla a punto termico si è allungata molto più del previsto cambiando completamente la vestibilità della borsa!

Perchè succede? il punto basso termico è compatto, si. Ma non è un punto rigido soprattutto se lavorato con i cordini in poliestere o cotone riciclato, sotto carico cede e si allunga.

Soluzione: la tracolla con punto basso termico va rinforzata! Una tracolla deve deve essere progettata come un elemento strutturale, non decorativo.

-Puoi rinforzarla con una catena da rivestire a maglia bassa ad esempio, anche se la catena si vedrà a malapena non importa.

-Puoi utilizzare la catena da sola ma solo in caso di borsette piccole, altrimenti con il peso la catena non è molto comoda da portare in spalla.

– In alternativa è meglio utilizzare una tracolla in similpelle larga in base alla grandezza della borsa.

-Per borse morbide l’ideale è realizzare la tracolla in punto basso termico, molto comoda da portare e foderarne un lato con un nastro in cotone dello stesso identico colore della borsa a piccoli punti nascosti, oppure si può cucire a mano o a macchina un tubolare da stirare e cucire con ago e filo a punti nascosti.

problemi con le borse uncinetto

3° problema: Come puoi vedere nella foto sopra anche il manico che ho realizzato con il punto a spirale ha ceduto e si è allungato e ristretto nella parte centrale ( questo tipo di manico si dice che sia il più resistente)

problemi con le borse uncinetto manico che si allunga

E non solo, dopo altro tempo non solo ha continuato ad allungarsi ma nella parte centrale non si vede più il punto a spirale!

problemi con le borse uncinetto chiusure

4° problema: essendo la patta molto grande la rete all’interno fa sollevare i due angoli e infine un giorno mentre ero in un centro commerciale si è staccata la chiusura!

Come risolvere: la chiusura ideale per questa borsa grande sarebbe quella che si fissa con le viti.

5° problema: i lati della borsa si alzano verso l’alto.

Perchè succede: la patella è più grande delle solite borse simili, la rete all’interno fa sollevare gli angoli.

Soluzione: Ho applicato su entrambi i lati un bottone a calamita, la variante che si cuce con ago e filo.

Devo però dire che nonostante tutti questi inconvenienti che ho potuto riscontrare solo con l’uso personale, il corpo borsa nonostante la grandezza è solido ed ho ricevuto molti complimenti proprio per la grandezza.

Non sai come foderare una borsa? Ecco come rimediare

Mi rendo conto del fatto che non tutti/e sanno come realizzare una fodera, magari non hanno la macchina per cucire o non hanno mai preso in mano un ago, lo capisco. Può essere che non si ha molta esperienza e non si ha voglia nemmeno di strutturare la borsa con la rete, non c’è problema! C’è sempre una soluzione!

come fare una borsa uncinetto senza fodera

Ecco come ho fatto io: Come base della borsa utilizzo un fondo in similpelle, utilizzo un cordino in polipropilene e un punto semplice ma speciale, il punto maglia uncinetto. Con questo semplice punto si può realizzare facilmente una borsa o zaino all’uncinetto rigido e compatto senza inserire alcun sostegno, quindi in teoria si potrebbe non foderare.

Questo è uno zainetto che sto terminando che è talmente rigido e ben strutturato che non ha bisogno di rete e nemmeno di fodera, a breve ci sarà il tutorial disponibile.

Per concludere

Ci tengo a precisare che non sono contraria alle borse uncinetto non strutturate al contrario, le amo, perchè sono naturali, morbide, piacevoli da indossare in estate, ma bisogna essere consapevoli dei limiti e delle accortezze con cui le indossiamo.

Una borsa uncinetto non è solo un progetto creativo: è un oggetto che deve vivere con noi.  
E solo l’uso reale rivela ciò che funziona e ciò che va migliorato.
Condividere questi errori non è un limite: è un atto di cura verso chi crea, verso chi impara, verso chi vuole realizzare borse belle e resistenti.
L’uncinetto è un dialogo continuo tra le mani e la materia ed ogni errore è un passo verso una borsa migliore.

Leggi anche l’articolo Borse uncinetto evergreen perchè sceglierle

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La verità sulle borse uncinetto: errori che emergono dopo l’uso

Mina

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